Con l’avvicinarsi dell’autunno e con la riapertura delle scuole è facilmente prevedibile una fase di enorme confusione tra una semplice influenza stagionale e il COVID-19.

Si tratta, però, di un problema che abbiamo già affrontato durante i primi mesi dell’epidemia, avvenuta in Italia proprio in concomitanza con la stagione influenzale.Il nuovo coronavirus appartiene a una famiglia di virus già nota, al cui interno troviamo anche il virus che causa il raffreddore e l’influenza stagionale. 

Ne consegue che tra quest’ultima e il COVID-19 vi siano delle similarità, cosa che rende ancora più difficile fare una distinzione netta tra le due in assenza di competenze diagnostiche. 

In poche parole, il genitore di un bambino influenzato potrebbe avere difficoltà a capire di cosa si è ammalato il figlio – complice anche la comprensibile paura del momento che viviamo – con tutto ciò che questo comporta. 

Per fortuna, nonostante la presenza di diversi punti in comune, tra l’influenza stagionale e il COVID-19 sussistono delle differenze. 

 

Influenza stagionale o COVID-19? Il ruolo del Tampone

Prima di indicare similarità e differenze tra queste due patologie, è importante fare una precisazione. 

Al momento, l’unico modo per assicurarsi della presenza o meno di una infezione da nuovo Coronavirus è sottoporsi a un tampone nasofaringeo, ma sappiamo anche che viene eseguito (attualmente) solo a determinate condizioni. 

Come puoi immaginare, non si possono eseguire i tamponi a ogni cittadino che starnutisce, tossisce o presenta sintomi influenza, ma non si deve nemmeno sottovalutare la situazione, ecco perché è di fondamentale importanza mettersi in contatto con il proprio medico curante per una valutazione clinica e restare in casa laddove si dovesse avere anche solo il minimo sospetto di aver avuto l'esposizione al virus. 

Per ovviare ai casi in cui non si sospetta un contatto diretto oppure alla limitata disponibilità di Tamponi ci si affida al cosiddetto Test Sierologico, che permette di verificare se il soggetto lo ha eventualmente contratto in precedenza o comunque in una certa finestra temporale, sviluppando una risposta immunitaria. Nonostrante un'affidabilità del 97%, è sempre necessario riferire all'ASL l'eventuale positività in quanto per una diagnosi certa di COVID-19 è necessario comunque effettuare un tampone. 

02 Confronto MOB

Influenza stagionale e COVID-19: similarità e differenze

Dagli inizi della pandemia l’Organizzazione Mondiale della sanità ha cercato di delineare similarità e differenze tra influenza stagionale e COVID-19.

Similarità: 

  • Entrambe le malattie colpiscono principalmente l’apparato respiratorio, con decorso asintomatico, con sintomi lievi o gravi, tali da provocare anche il decesso in casi più estremi e complessi.
  • Entrambe le malattie sono provocate da infezioni virali. I virus, sia quello dell’influenza stagionale che del COVID-19, si diffondono tramite goccioline di saliva, contatto, colpi di tosse, starnuti.
  • I sintomi sono simili: febbre superiore ai 37.5°, tosse, raffreddore, dolori muscolari, naso che cola, mal di gola. 

Differenze: 

  • L’influenza stagionale ha una diffusione più rapida, questo vuol dire che tra il contagio e la manifestazione dei primi sintomi il tempo è minore rispetto al COVID-19.
  • L’influenza è contagiosa anche in assenza di sintomi, mentre nel caso del COVID-19 non si è ancora riusciti a stabilire con certezza se questo avviene oppure no. Si presume che anche gli asintomatici siano contagiosi – a seconda della carica virale – ma non ci sono al momento studi conclusivi che possano confermare questa ipotesi. Nel frattempo, si ritiene opportuno procedere secondo il principio di cautela.
  • Il nuovo coronavirus risulta molto più contagioso rispetto al virus dell’influenza, questo vuol dire che un soggetto positivo può contagiare molte più persone rispetto a una persona con febbre e influenza.
  • Al momento, i bambini risultano meno esposti al COVID-19, a differenza di quanto accade con l’influenza stagionale, della quale sono spesso i vettori principali. Quindi, quando un bambino presenta sintomi influenzali, statisticamente è più probabile che sia una semplice influenza e non COVID-19. Detto questo, è sempre opportuno tenere il bambino a casa e rivolgersi al proprio pediatra di libera scelta.
  • Stando ai dati finora raccolti, il COVID-19 presenta sintomi gravi (ad esempio, è necessario l’ossigeno) in circa il 15-20% dei casi, mentre il 5% dei contagiati presenta infezioni critiche, che richiedono il ricovero in terapia intensiva. L’influenza stagionale, invece, presenta un tasso di infezioni gravi e critiche molto inferiore.
  • I soggetti più a rischio infezione da influenza sono bambini, donne incinta, anziani. Per il COVID-19, invece, almeno nei primi mesi si è evidenziata una prevalenza di contagi e sintomi gravi nei soggetti anziani e in presenza di comorbidità, quindi di altre patologie pregresse.
  • La mortalità da COVID-19 risulta molto più elevata rispetto a quella da influenza stagionale. 

Quali sono i sintomi del COVID-19?

Tutte le informazioni riportate sono importanti per capire la natura del fenomeno COVID-19 rispetto all’influenza stagionale, ma è anche vero che un soggetto, in particolare un genitore con figli in età scolare, ha bisogno di distinguere tra le due valutando i sintomi e lo stato di salute. 

Fermo restando quanto detto prima, ovvero che per una diagnosi certa l’unico test efficace ad oggi è il tampone, ecco cosa potrebbe indicare un contagio da nuovo coronavirus:

  1. Difficoltà respiratorie, anche gravi, caratterizzate da dispnea, altrimenti nota come “fame d’aria”. In parole semplici, il soggetto positivo al COVID-19 potrebbe non riuscire a respirare con regolarità, come accade in condizioni normali dopo aver fatto uno sforzo fisico importante (ad esempio dopo una corsa).
  2. Diarrea, soprattutto nei bambini. Purtroppo non si tratta di un sintomo estraneo all’influenza stagionale, ma va detto che nella maggior parte dei casi, soprattutto pediatrici, è causato da un altro virus, il rotavirus, alla base delle tipiche gastroenteriti, per il quale è previsto anche un vaccino facoltativo in tenera età. È molto frequente, quindi, che un soggetto possa contrarre il rotavirus e avere la diarrea, ma senza sintomi influenzali. Se, invece, ha febbre, tosse e raffreddore, e in più anche diarrea, potrebbe essere COVID-19.
  3. Perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), molto rare nell’influenza

In presenza di questi sintomi è verosimile pensare di aver contratto il COVID-19, ma è comunque essenziale attendere una diagnosi clinica del proprio medico il quale, laddove dovesse ritenerlo opportuno, richiederà l’esecuzione del tampone agli enti competenti.

Influenza stagionale e COVID-19: come comportarsi

Come hai potuto leggere, distinguere l’influenza stagionale dal COVID-19 non è semplice, almeno in assenza di un tampone, ed è per questo che è di fondamentale importanza il contributo di tutti attraverso una buona educazione civica e sanitaria. 

In presenza di sintomi influenzali, anche lievi, bisogna restare a casa, contattare il proprio medico e seguire le indicazioni da esso fornite, evitando di mettere a rischio se stessi e gli altri, soprattutto se questi altri sono i nostri figli. 

 

Per effettuare il Test Sierologico Covid19, vieni a trovarci in uno dei nostri laboratori, ti ricordiamo che ci saranno in vigore le misure di prevenzione anticontagio. Se vuoi fare un'indagine più approfondita sul tuo stato di salute approfitta dei nostri pacchetti checkup.

 

Contattaci per avere maggiori informazioni o per prenotare un esame.

Se ti è piaciuto l'articolo, convividilo sui social, conoscere meglio gli argomenti di medicina e salute è un'aiuto nella nostra battaglia per la prevenzione!