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Hai mai misurato il colesterolo dopo le abbuffate natalizie? Con un semplice prelievo, scoprirai che i livelli di colesterolo nel sangue risulteranno decisamente superiori a quelli registrati nel periodo estivo. Tutta colpa di dolciumi, cene a ripetizione, alcol ed eccessi di grassi saturi (quelli cattivi) che danneggiano arterie e cuore. Una ricerca condotta dall’Università di Copenaghen ha misurato i valori di colesterolo Ldl in oltre 25 mila danesi di età superiore ai 20 anni. Lo studio, ha evidenziato che i valori di colesterolo totale registrati a gennaio risultavano mediamente più alti del 15 per cento rispetto ai valori di fine estate, con punte del 20 per cento per il colesterolo Ldl. A gennaio nove persone su 10 hanno mostrato livelli di colesterolo più alti rispetto alla norma.

 

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in Europa con 4,3 milioni di decessi ogni anno. E le donne sembra che siano le principali interessate. Il numero è aumentato negli ultimi anni e, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i pazienti ad alto rischio raddoppieranno entro il 2020 doppio rispetto al numero attuale. Di fatto, le malattie cardiovascolari rappresentano un problema sanitario estremamente rilevante: l’elevato tasso di ospedalizzazione e la consistente spesa farmaceutica si ripercuotono sulla spesa sanitaria.

Estate, tempo di sole, mare attività all’aria aperta. Capita spesso di potersi sentire senza energia, con un senso di affaticamento e spossatezza, che nella maggior parte dei casi può essere dovuto alle giornate in cui il tasso di umidità è particolarmente elevato. Però potrebbe anche trattarsi di alcuni campanelli di allarme legati all’Anemia da carenza di Ferro o Anemia Sideropenica, questo dubbio dovrebbe sorgere nel caso questi episodi siano particolarmente frequenti, soprattutto nelle donne.

 

La vitamina D è una vitamina liposolubile, viene quindi accumulata nel fegato e non è dunque necessario assumerla con regolarità, attraverso i cibi, dal momento che il corpo la rilascia a piccole dosi quando il suo utilizzo diventa necessario.

In natura, la vitamina D esiste in due varianti:

  • la vitamina D2 (chiamata anche ergocalciferolo), presente prevalentemente nei vegetali (frutta, verdura e funghi)
  • la vitamina D3 (chiamata anche colecalciferolo) che viene sintetizzata dalla pelle a partire dal precursore 7-deidrocolesterolo in seguito all'esposizione ai raggi solari.

Per produrre la quantità di vitamina D3 necessaria per un efficiente funzionamento dell'organismo sono sufficienti 15 minuti al giorno di esposizione al sole, senza aver applicato creme contenenti filtri di protezione dai raggi ultravioletti (UV).

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